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Neurosviluppo. Alle radici del leggere e scrivere, capire ed esprimersi Neurosviluppo. Alle radici del leggere e scrivere, capire ed esprimersi Neurosviluppo. Alle radici del leggere e scrivere, capire ed esprimersi Neurosviluppo. Alle radici del leggere e scrivere, capire ed esprimersi Neurosviluppo. Alle radici del leggere e scrivere, capire ed esprimersi Neurosviluppo. Alle radici del leggere e scrivere, capire ed esprimersi
◈ 26 April 2026 · 12.00–13

Neurosviluppo. Alle radici del leggere e scrivere, capire ed esprimersi

Real Collegio, Sala Leopardi. Lucca (LU)

Per leggere e scrivere, il corpo deve aver integrato le sue abilità motorie, sensoriali, i riflessi di sviluppo. E' fisiologia. Riconoscere una lettera richiede che gli occhi siano liberi di muoversi senza dover anche tenere in equilibrio il corpo. Scrivere richiede che la mano abbia organizzato il gesto nello spazio, e che quella organizzazione sia diventata automatica. Comprendere un testo richiede un'attenzione che non venga consumata nel tentativo di stare fermi, a fuoco, seduti.
Quando un bambino cresce speditamente potete anche non occuparvene — sono processi automatici, stimolati dalla quotidianità. Il gattonare, il rotolare, il portare le mani alla bocca, il sollevare la testa: ogni gesto ha un ruolo in questa costruzione.
Ma se il bambino ha delle delicatezze, allora per un genitore o per un insegnante conoscere questi processi e sostenerli può fare la differenza tra una fatica che si trascina per anni e un percorso che invece si sblocca.
Il 26 aprile, in Sala Leopardi, abbiamo mostrato questi processi all'opera. Sei performer, in puro spirito di gioco e di partecipazione (e perchè no: anche di curiosità per questa rappresentazione inusuale e forse anche "opera prima") hanno incarnato i riflessi arcaici di sviluppo — movimenti automatici che il corpo produce dalla vita intrauterina e che dovrebbero integrarsi progressivamente nei primi anni di vita.
Il pubblico ha visto quei movimenti, li ha riconosciuti. Li aveva visti nei propri figli, nei propri alunni e qualcuno li ha sentiti risuonare come propri. Li avevano visti, ma non avevano dato loro un nome e una funzione.
Quando i Riflessi non completano il loro ciclo di maturazione, lasciano tracce motorie e posturali, lasciano tracce nel comportamento. Come pollicino, lasciano briciole che possano condurre a loro. Fatica a concentrarsi, difficoltà nella scrittura, resistenza alla lettura, irrequietezza posturale. Briciole che noi chiamiamo pigrizia, distrazione, mancanza di volontà, timidezza, irruenza, introversione, sbadataggine o addirittura ritardo cognitivo. Tutto sviluppo che chiede ancora tempo e sostegno, nutrimento motorio sviluppativo.
E la quotidianità — il movimento, il gioco, il contatto — è lo strumento sviluppativopiù potente che abbiamo.
Ringraziamo la compagnia teatrale Lucchese "Gli Avanzati" che hanno offerto corpi, cuore e allegria.
Grazie di cuore a tutti coloro che hanno partecipato attivamente. Claudio, Michela, Mariapia, Marianna e Maurzio, Andrea, Lorenzo, Arturo....

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